Lettori fissi

mercoledì 15 luglio 2015

Lenzuolino Emma

Ecco un lavoro che ho realizzato durante la mia vacanza al mare. Si tratta di un lenzuolino di puro lino per carrozzina che misura cm 69 x107.
Dietro consiglio di Bianca mi sono ispirata alle principesse di Claudia Rita .
Ho usato del puro lino bianco e i fili che vedete in foto.
Ed ora i dettagli:
il bordo colorato misura 6 cm ed è cucito ad orlo a giorno.
Come vedete dalla foto tra  il ricamo e il bordo ci sono circa 6 cm.
La larghezza del motivo ricamato è circa cm 35
Ecco qua lenzuolo e federa.
Uno scatto alle principesse ....
... ed uno al castello.

La federa, ricamata con l'orlo a giorno, ha un castello in alto a sinistra.
Anche se ancora devo perfezionarmi nel cucire i bordi,
devo dire che nel complesso è venuto bene.
Saluti Paola.

sabato 27 giugno 2015

Ultimo post ceri 2015

Oggi vi mostro alcune foto relative alla corsa dei ceri anno 2015 e poi capitolo chiuso (per quest'anno).
Iniziando da un ordine cronologico:
mia figlia Bianca all'interno del Palazzo dei Consoli,
scarpe varie e chiarine,
 Bianca che scende la scalea del Palazzo dei Consoli con la chiave della città,
il momento in cui il Sindaco consegna la chiave al primo capitano,
 il Vescovo che benedice la folla,
 i due Capitani,  quello con il cappello senza piume è mio fratello Francesco Secondo Capitano della corsa dei ceri anno 2015.
Grazie a Francesco, che ci ha resi partecipi di questa giornata, quest'anno per me e per tutti i miei familiari la festa è stata strepitosa, un giorno indimenticabile per tutta la vita, vissuta intensamente dal primo all'ultimo istante.
Non so se si capisce ma a Francesco voglio un bene infinito, è il migliore dei fratelli che si possa avere. Persona umile, generosa, affettuosa, comprensiva una di quelle che non nascono spesso.
Francesco per le vie di Gubbio.
e in un momento di  attesa.
 La corsa è finita ed i ceri sono tornati in basilica dove "riposeranno" fino al mese di maggio 2016.
 Un saluto da Paola e da Leo (fresco di bagno) in particolare a Milvia.
 Sono appena tornata dalla ferie, lavo un lavoretto che ho realizzato e poi lo posto.
Ciao a tutti.

venerdì 15 maggio 2015

15 maggio 2015

La festa è iniziata.
Quest'anno ha un sapore ancora più intenso perché mio fratello Francesco ricopre il ruolo di Secondo Capitano della Corsa dei Ceri e mia figlia quello di Dama: porgerà la chiave della città al Primo Capitano che avrà in consegna (simbolica) la città fino a questa sera quando i ceri saranno riposti nella casa dove riposa il nostro patrono Sant'Ubaldo.


Come ho suggerito lo scorso anno vi consiglio di collegarvi a questi link
http://www.trgmedia.it/
http://www.festadeiceri.it/
http://www.ceri.it/ceri/trgmedia/index.htm
http://www.eugubininelmondo.it/Ceri.html
per gustare la festa e conoscere particolari e dettagli della corsa più bella e viva del mondo.
Viva i ceri e ....... viva Sant'Antonio.
Un saluto Paola.

domenica 3 maggio 2015

Aspettando il 15 maggio

video
Finalmente sono tornati in città!
Ma come chi?
I ceri che come ogni anno il 15 maggio, in onore del nostro patrono S. Ubaldo, saranno portati a spalla dai ceraioli per le vie della città e poi su per l'ascesa  al monte dove il Santo li aspetta.
Un piccolo frammento relativo al  pranzo di oggi, svoltosi all'interno degli Arconi sotto Piazza Grande, per mostravi il clima festaiolo.
Ciao Paola.

domenica 22 marzo 2015

Pane al farro

Ho scoperto di avere varie intolleranze, alcuni dei cibi ai quali devo stare alla larga sono:
frumento sia bianco che integrale e lievito di birra.
Devo quindi farmi il pane da sola perchè non trovo in panetteria il pane adatto a me.
Ho innanzi tutto dato vita al lievito naturale (farina di farro, acqua dove ho ammollato per cinque giorni  dell'uvetta sultanina e un pò di miele). Non uso la pasta madre ma il lievito naturale che è maggiormente idratato che mi consente di fare i rinfreschi una volta la settimana o anche ogni dieci giorni. E quindi il lievito di birra è stato sostituito.
Il frumento lo posso sostituire con farro, kamut, grano saraceno, miglio, quinoa, orzo, mais, avena, segale, riso, amaranto. Ho preparato vari tipi di pane e questo che vedete in foto è quello al farro. Vi descrivo come l'ho preparato:
La sera faccio un impasto (appiccicoso) con:
- 100 g di lievito naturale
- 100 g di farina di farro
- 80 g di acqua
- un cucchiaino di miele
che metto in una ciotola di plastica chiusa ermeticamente avvolta in un asciugamano per tutta la notte
La mattina preparo l'impasto con queste dosi:
(planetaria gancio)
- lievito preparato la sera
- 300 g di acqua tiepida
- 700 g di farina di farro
- un pizzico di sale
L'impasto lo lascio lievitare per tre o quattro ore (deve più che raddoppiare), quindi formo il pane e lo metto a lievitare. Uso stampi ricoperti di carta forno e sopra al pane metto un canovaccio di cotone. Una volta lievitato lo incido con una lametta.
Preriscaldato il forno molto bene e poi metto il pane a cuocere a 200° per 50 minuti (forno statico).
Il primo quarto d'ora metto dentro al forno un pentolino con due dita di acqua che poi tolgo.
Una volta cotto lo tolgo dallo stampo da cottura e lo lascio raffreddare in forno direttamente sulla griglia con lo sportello sfessurato in modo da avere una bella crosta croccante.
Ecco il risultato......
.... e l'interno.

Ciao.

martedì 23 dicembre 2014

Asciugamani Carolina



Ho ricamato questa coppia di asciugamani per Carolina la generosa e sempre disponibile  mamma di un'amica di mia figlia Bianca.
Apro la scatola, et voilà ...
Vi mostro il bordino a punto indietro eseguito in quattro passaggi.
Dopo aver eseguito due file di punto quadro, ho sfilato e ricamato il punto indietro in due colori alternati: il risultato è d'effetto.
Sull'asciugamano grande il ricamo è più alto

rispetto al piccolo.
E questo è il fiocco che racchiudeva la scatola.
Colgo l'occasione per augurare un sereno Natale a tutti con il pensiero rivolto in particolare a chi soffre.
Buone Feste Paola


lunedì 22 dicembre 2014

Centro mdm

Il centro  che poi vi  mostrerò, si trova in una suggestiva chiesetta nelle campagne dell'eugubino: la Madonna dei Monti. E' per me importante aver donato alla Santa Maria questo piccolo lavoretto.
Guardate quant'è bella la chiesetta. Si arriva in cima con l'auto ma insieme a mio marito e al mio cagnolino abbiamo deciso di fare una bella passeggiata a piedi.

Vi mostro alcune foto per farvi vedere quanto è bella la semplicità.

Non ci sono quadri di valore, ma semplici stampe incorniciate, una ad esempio è questa bellissima immagine.
Adesso le foto del centro.
La sfilatura che trovate spiegata qui.

Nei quattro angoli ho ricamato due diversi motivi.


Il centro è piccolo quindi all'interno mi sono limitata a fare due bei fiocchi.
La foto del centro è sfocata ma la metto ugualmente.
Buone feste Paola.


lunedì 24 novembre 2014

Tutorial sfilatura MDM

Ecco le immagini per mostrarvi come realizzare questa sfilatura.
Filo usato Ritorto Fiorentino n. 12 ed ago n. 24 senza punta.
Iniziamo con lo sfilare trame per un'altezza di cm 1,5 ed eseguire orlo a giorno su tre trame sia sopra che sotto.
Ora eseguire il primo giro di legature dei fascetti: in totale i giri sono 5.
Iniziare dalla parte centrale della sfilatura ed eseguire il modulo base costituito da 6 colonnine annodate singolarmente e 3 colonnine legate insieme. Sarebbe opportuno dotarsi di telaio per ottenere una maggior regolarità del filo (confesso di non averlo usato: trovo noioso doverlo spostare).
Ora realizziamo il secondo giro.
Le colonnine legate singolarmente continuano ad essere annodate una ad una mentre nelle tre colonnine legate insieme il filo si fa passare all'interno del nodo.

Ecco me si presenta il lavoro dopo aver  eseguito il 2° giro.
Ora a specchio eseguire lo stesso modulo......
 ..... e nello stesso modo procedere con il quarto giro.
Adesso, mentre si esegue il 5° giro bisogna ricamare il fiore, da qui è assolutamente indispensabile il telaio.
Il modulo è sempre lo stesso ma questa volta durante il passaggio nei tre fascetti annodati insieme bisogna ricamare il fiore.
Si inizia dal petalo posto in alto (purtroppo la foto non è nitida) si fa passare il filo del 5° giro all'interno del nodo e si ritorna su per eseguire il primo petalo a punto rammendo. La base del petalo è costituita dalle 3 colonnine legate assieme e dai 2 fili del 5° giro.

Terminato il primo petalo si eseguono i petali laterali che hanno come base i 3 fili lanciati durante i primi 3 giri (è indifferente quale fare per primo)
Ora bisogna realizzare il quarto petalo. Dalla parte centrale del fiore lanciare il filo e annodarlo alla prima delle sei colonnine ....

...... tornare indietro in modo di aver creato la base per il petalo e ritrovarci al centro del fiore.
Capovolgere il lavoro e sempre a punto rammendo fare il quarto petalo.
Ecco il fiore "sbocciato".
Spero di essermi spiegata, saluti Paola.

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